Ritratto

Salvatore Morelli

"Il primo a chiedere la parità dei diritti per le donne".

CAMERA DEI DEPUTATI

TORNATA DEL 26 GENNAIO 1877

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISPI



La seduta è aperta alle ore 2 pomeridiane.

(Il Segretario PISSAVINI dà lettura del processo verbale della tornata precedente, che è approvato.)

IL PRESIDENTE. Gli uffici avendo ammesso alla lettura una proposta d’iniziativa dell’Onorevole Deputato Salvatore MORELLI, vi si procederà.

PISSAVINI, segretario. (Legge)

“Considerando, che la interdizione alle donne Italiane di Testimoniare nei testamenti ed in altri atti, costituisce una ingiustificabile contraddizione con ciò che è statuito nei Codici del Regno, i quali le riconoscono capaci della patria potestà, di far parte dei Consigli di famiglia, di testare, di contrattare di garantire innanzi al magistrato civile e penale, la verità dei fatti”;

“Considerando, che questo divieto, mentre offende l’entità morale e la personalità giuridica delle donne, in mancanza di testimoni maschi, specialmente nei luoghi abbondanti di analfabeti, arreca difficoltà alla stipulazione degli atti, mi faccio il dovere di sottoporre al voto della Camera il seguente progetto di legge”:

“Art. 1. Le donne Italiane sono riconosciute capaci a fare da testimoni in tutti gli atti ammessi dalle leggi dello Stato”.

“Art. 2. Le disposizioni contrarie alla presente legge rimangono abrogate”.

Tornata del 26 marzo 1877 “il Segretario Quartieri fa l’appello nominale”. Annunzia il risultato della votazione a scrutinio segreto del progetto di legge.

L’esito della votazione del progetto di legge: “Ammissione delle donne a testimoniare negli atti pubblici e privati,” è il seguente:

Presenti e votanti ………..204

Maggioranza …………….. .103

Voti favorevoli ………136

Voti contrari ………… 68

La seduta e levata alle 6 e 10

Legge 9 dicembre 1877

colla quale sono abrogate le disposizioni, che escludono le donne dall’intervenire come testimoni negli atti pubblici e privati.

(Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Regno il 10 dicembre 1877, n. 287)

 


VITTORIO EMANUELE II


per grazia di dio e per volontà della nazione

RE D’ITALIA

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato;

Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Articolo unico

Sono abrogate le disposizioni di legge, che escludono le donne dall’intervenire come testimoni negli atti pubblici e privati”.

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CAROVIGNESE
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